mercoledì 13 giugno 2018

Brevi considerazioni sull'emigrazione

Il pensiero dominante vorrebbe ridurre il dibattito nell' opinione pubblica a un paradossale confronto tra favorevoli e contrari alle migrazioni, come se si trattasse di uno stile di vita o di una moda. Neanche il migrante è favorevole all'emigrazione. Vorrebbe vivere nella propria terra. Chi vuol girare e vedere il mondo è il turista, non è il migrante.
La pretesa di ridurre il senso di un tema di tale complessità e le conseguenti azioni politiche all'artificio della distinzione tra rifugiati, richiedenti asilo, migranti economici e poi clandestini è ridicola, e si presta perfettamente a risultare l'anticamera del razzismo. 
Un mondo più giusto e più razionale riduce notevolmente il fenomeno dei flussi migratori. L'emigrazione si riduce, dunque, riducendo lo sfruttamento e aumentando il potere di autodeterminazione dei popoli. Chi vuole contrastare il fenomeno lotta per questo, non si preoccupa di chiudere i porti.