lunedì 19 settembre 2016

Dialogo di settembre

Aria di settembre, il mese in cui è più chiaro che tutto cambia sempre, direbbe Luca Carboni.
Momento di pioggia che mette in fuga l'estate. Pioggia di felicità, pioggia di festa.
Momento di primato in classifica, quando l'autunno ha ancora soltanto bussato alla porta.
Due tifosi del Napoli si rimpallano la gioia uno addosso all'altro, inebriati da strani intrugli polacchi, che non si sa neanche se in Polonia lo fanno il vino. Magari sarà vodka. 
Massimo (M) e Alessandro (A), due uomini comuni, probabilmente due diversi prototipi di tifosi, sicuramente due diversi prototipi di appassionati di calcio.

(A) - Hai visto o no? Questo è l'anno buono, me lo sento. Perché noi c'abbiamo il gioco, l'organizzazione. Il calcio è razionalità, caro mio, il calcio è studio.Il calcio sono schemi. 
Siamo noi la squadra che gioca meglio a calcio in Italia, non c'è dubbio. E quest'anno vinciamo. Prima o poi deve succedere che vince chi merita. Non può sempre vincere chi arrobba. -
(M) - Io ho visto, che credi che non ho visto? Quelli veramente sono stati fuochi d'artificio. Chi ce lo doveva dire che veniva uno dalla Polonia e ci portava direttamente nelle stelle? Una cosa incredibile. Questo è entrato e ha fatto il macello. Il nostro capitano gli ha dato una grande palla, ma chill pare veramente l'uomo del destino. Non lo potevano tenere in nessun modo. Pare che come è arrivato qui, l'abbia posseduto immediatamente quello spirito divino, che mo' di questi giorni sarebbe facile dare merito a San Gennaro, ma io non lo so se è merito di San Gennaro. So solo che spero che questo spirito rimane in lui fino a giugno. -
(A) - Uhhh! Ma che vai ricenn Massimo? Se proprio il solito napoletano. Ma quale spirito? Quale San Gennaro? Quelli sono gli schemi di Sarri. L'hai sentito a Lele Adani in tv, il commentatore?
(M) - Chi è? Quello con la barba? -
(A) - Esattamente. Quello sì che capisce di calcio. E le cose di calcio le sa spiegare bene. Ha detto che Milik per il Napoli ora è la verità. The truth, l'ha chiamato lui. -
(M) - E che significa? -
(A)  - Significa la verità. In lingua inglese. -
(M) - E lo so. Dico, che significa? Nel senso, che ci azzecca? -
(A)  - E come che ci azzecca? Il senso del discorso è che tutto è merito di Sarri. -
(M) - Il maestro. -
(A) - Esattamente. Il merito è tutto dei suoi insegnamenti. Dei suoi schemi. Sono cose provate e riprovate in allenamento. Lo sai quanti gol abbiamo fino a mo'? Lo sai?  Mi fanno compassione quelli che piangevano per Higuain. -
(M)  - Aggia capito. Però abbiamo fatto solo 4 partite e giocando complessivamente contro i morti. -
(A) - Ma che c'azzecca? E a Kiev allora? Con la Dinamo? -
(M) - Vittoria importantissima. Un po' sofferta, ma un' altra prova di forza. Senza dubbio. -
(A) - E lo vedi? Quello il merito è tutto di Sarri. Quando gli schemi funzionano, quando c'è l'organizzazione, ognuno fa quello che deve fare. L'attaccante deve fare i gol. E li fa. Non ci vuole niente. Basta inserirsi negli schemi. E ci si riesce pure subito. Milik non è qui manco da un mese e Sarri gli ha già insegnato tutto. L'ha detto pure Ambrosini che è tutto merito di Sarri, non solo Adani.-
(M) - Beh... -
(A) - Beh? -
(M) - E allora Gabbiadini? -
(A) - E beh... Gabbiadini... -
(M) - No, dico io. Se il nostro Sarri è un maestro, se tutto funziona perfettamente grazie ai suoi schemi,  come è che con Gabbiadini l'organizzazione non è organizzata bene? Com'è che gli schemi con Milik funzionano e con lui no? -
(A) - E perché. Perché lui non fa i movimenti giusti. -
(M) - Ah ecco. E dimmi un po' allora, com'è che il maestro a Gabbiadini questi movimenti non gliel'ha insegnati? Li ha insegnati a Milik in un mese e mezzo e a Gabbiadini in più di un anno non è riuscito a insegnarli? Eppure il ragazzo parla italiano, quell'altro manco ci parla italiano. Qua due sono le cose: o Milik è un genio assoluto dell'apprendimento, o Gabbiadini è un ciuccio assoluto. Oppure, forse c'è qualcosa non quadra. -
(A) - Ma lascia stare. Non uscire da mezzo a mezzo. Quale ciuccio? Gabbiadini ciuccio? Quello è fortissimo. -
(M) - Ciuccio nell'apprendimento.-
(A) - Ma quando mai? Quello è un fatto di caratteristiche. Che c'entra? Gabbiadini ha altre caratteristiche, quello è il punto. -
(M) - L'ha detto sempre Adani? -
(A) - E si capisce. -
(M) - Sono d'accordo pure io. Io direi altre qualità, oltre che altre caratteristiche. Gabbiadini ha altre qualità. Che Sarri non è riuscito a sfruttare. -
(A) - E vabbé, ma che c'entra? Quello è un discorso di squadra. Non è che possiamo pensare solo a Gabbiadini. Dobbiamo guardare a un discorso d'insieme. Alla squadra. -
(M) - Esattamente. La squadra funziona se è formata da giocatori con particolari qualità e determinate caratteristiche, in grado d'integrarsi proficuamente tra loro. Che dici? Sarebbero d'accordo pure Adani e Ambrosini? -
(A) - Certamente. -
(M) - Ecco. Servono gli uomini adatti, i calciatori in grado di certe fare cose per fare una squadra che sia in grado di giocare in un certo modo e, magari, di essere vincente. -
(A) - E chi lo nega? -
(M) - Lo negate tu, Adani e Ambrosini, quando dite che i gol che fa Milik sono merito di Sarri e dei suoi schemi. -
(A) - Mah..no...il fatto... -
(M) - ...il fatto è che con gli schemi di Sarri Gabbiadini i gol non li fa, Milik sì. Con Gabbiadini e con Milik gli schemi sono gli stessi, eppure il risultato cambia. Il fatto è che Gabbiadini i gol, però, li sa fare e nella sua pur giovane carriera li ha fatti con gli schemi più svariati. Così pure Milik, che a 22 anni ha fatto già caterve di gol anche in Olanda. Così come pure Callejon, che nel primo anno di Benitez, pure fece chiovere una messe di gol. -
(A) - Dove vuoi arrivare? -
(M) - Voglio arrivare al fatto che i gol non li fanno gli schemi, li fanno i giocatori. -
(A) - Ma che c'entra? Ci vogliono gli uni e gli altri. -
(M) - Ah, ecco. Ora andiamo più d'accordo. E cominciamo pure a dire che ci vogliono entrambi, ma la cosa veramente necessaria e indispensabile è averci i giocatori che hanno vere qualità e averci quindi il modo per sfruttare appieno le loro caratteristiche. Gli schemi, al massimo, sono un complemento. Per aiutare i calciatori a sfruttare al massimo le loro caratteristiche e le loro qualità.  -
(A) - Vabbé, ora stai a sottilizzare. Sembra quasi il discorso dell'uovo e della gallina. -
(M) - E invece no. Questo non è l'uovo e la gallina. Questo è il discorso della musica e dello strumento. 
La musica sono i calciatori e il talento, lo strumento sono gli allenatori e gli schemi. La puoi suonare con la chitarra, con il pianoforte, con il violino, puoi mettere su un'orchestra, ma quello che tutti vogliono sentire, la verità, la truth come la chiama l'amico tuo, è la musica. O forse pensi che quando Mozart suonava, la gente diceva: " senti che capolavoro. Questo suono è tutto merito del pianoforte." La musica è la musica. -
(A)  - Beh..beh...però se quest'anno Milik fa più gol di Higuain come la mettiamo?-
(M) - La mettiamo che, se succederà davvero, sarà l'anno più bello della nostra vita calcistica. 
Magari è più plausibile che ne segni la metà. Magari potrebbe anche bastare a farci felici, se succederanno contemporaneamente altre cose al momento del tutto imprevedibili. 
E se succede l'implausibile, se succederà che Milik farà gli stessi gol di Higuain sarà successa una cosa che al momento contraddice qualsiasi forma di razionalità e di logica. E, caro mio, quello che ci dà la speranza è proprio la capacità del calcio di contraddire anche la logica e la razionalità. Per questo il calcio è così bello, e questo è anche esattamente il contrario di quello che dicevi tu all'inizio. E dillo pure ad Adani e ad Ambrosini.-
Questo era il dialogo tra due tifosi del Napoli, ovvero la dimostrazione di come tra chi conosce la maieutica socratica e chi ascolta i commenti di Lele Adani non ci sia assolutamente partita.

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