mercoledì 25 maggio 2016

Like a Rolling Stone

-Non sto dicendo che sia meglio di qualsiasi altra cosa, sto dicendo che penso che "Like a Rolling Stone" rappresenti esattamente quello che dovevo fare. Dopo averla scritta non ero interessato a scrivere un romanzo o un pezzo teatrale. Era abbastanza così. Volevo scrivere canzoni e, prima di questa, nessuno aveva mai scritto canzoni davvero.-   
Musicologi e musicofili di ogni genia ed epoca sono d'accordo con lui. Eppure, prima di questa, aveva scritto Blowin in the wind, The times they are a changin' (giusto per sceglierne due). Un'armonica, una chitarra e dalla sua voce uscivano parole che pareva potessero dare un significato al mondo. Ci avevano creduto in moltissimi, al punto che in quelle parole cercavano anche un senso alla loro vita. E ora, che sono passati più di 50 anni e i tempi davvero sono cambiati (non nel senso sperato), quelle canzoni rimangono. E non c'è bisogno di essere musicologi e musicofili per accorgersene. 
E, tuttavia, per colui che questa roba l'ha messa al mondo, era "Like a Rolling Stone" ciò che davvero egli voleva fare. Questa cosa che chiamò anche "un pezzo di vomito lungo circa venti pagine", da cui rimasero i versi della canzone. 
La gente non era molto contenta. Per loro Bob Dylan era un altro, non era quello. Qualcuno prese a fischiarlo ai concerti. Lo chiamarono traditore, giuda, lo accusarono di essersi venduto. Non poteva esserci accusa più sanguinosa, per quei tempi e per lui.
Lui, ovviamente, era pronto a sfidare questo, compreso (per definizione) il mondo intero. Doveva farlo, perchè si sa, il genio fa quello che può. E, badate bene, lui sapeva di doverlo fare. 
Lo sapeva al punto che era proprio quello che voleva fare. Con "Like a Rolling Stone". Ed è per questo che, malgrado avesse già scritto Blowin in the wind e the Times they are a changin, questa canzone per lui rappresentava qualcosa di così tanto importante. Perché questa canzone non dice esattamente quello che in molti abbiamo creduto di aver capito.
Secondo Andy Gill, uno dei più autorevoli biografi di Dylan, essa è un tanto rabbioso quanto appassionato monologo rivolto, dal genio, verso se stesso. Stone era il cognome da ragazza della madre di Dylan, oltre ad essere la pietra in lingua inglese. Stone con la lettera maiuscola.  
Allora ho provato a risentirla. Sembrerebbe parlare di una ragazza. Come mai?  E se fosse parte della sua sfida, la consapevolezza della lotta tremenda contro l'accusa più infamante per lui e per quei tempi. Essersi venduti. La figura femminile si prestava meglio come significante. La puttana è femmina, il bersaglio della più banale e della più meschina "offesa di massa".
Quello che inseguiva Dylan era proprio la Libertà, nella sua purezza e nel suo ideale più assoluto. Intoccabile non solo dal Potere, ma inafferabile anche dal suo contrario, da qualsiasi sorta di ControPotere immaginabile. Al punto da fuggire l'idea di poter diventare un simbolo, quand'anche la causa gli sembrasse giusta.  
Aveva appena separato la sua strada da quella di Joan Baez. Una donna che aveva amato e a cui aveva legato anche la sua prima vita musicale. Joan raccontò: "sentivo una forte passione politica e pensavo a quello che avremmo potuo fare insieme noi due...Ne parlammo: lui voleva fare la sua musica...lui non voleva essere uno a cui la gente si appellasse."
Come una pietra che rotola, senza sapere bene dove, lungo la propria strada. Miss Lonely, dice nella canzone. Che ha frequantato le scuole più elevate, finendo soprattutto per ubriacarsi. E chi è allora, se non lui all'Università del Minnesota?
How does it feel? How does it feel? si urla. Quasi incitandosi. Parlando del senso di queste frasi, Dylan non ha mai chiarito che si fosse effettivamente rivolto a se stesso, ma ha spiegato: " deriva da un forte astio, ma con uno scopo onesto. Alla fine non si trattava neanche di astio, era un dire a qualcuno qualcosa che non doveva fare...Vedere qualcuno nel dolore in cui è destinato a imbattersi." Il dolore attraverso cui il genio straripa. Il genio che non può fare quello che non deve, tipo rispondere alla chiamata di "Napoleon in rags" (Andy Warhol), ma ha semplicemente la sua strada. Da percorrere Like a Rolling Stone. No direction home.

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