giovedì 10 marzo 2016

Una connessione sentimentale



...se non avete capito cos'è questa roba che io chiamo connessione sentimentale, questo circuito che il mister riesce ad attivare, collegando inscindibilmente sè, la sua squadra e la gente che vi è affezionata, posso fare un altro esempio. Youtube è lì per aiutarci. Questo è il video.  Era il 1993. Io e il mister ci eravamo persi di vista da poco meno di tre anni. La sua carriera stava per produrre i primi esaltanti bagliori sulla panchina della Pro Salerno. Allenava un gruppo di ragazzotti tutti provenienti dal circondario salernitano. Alcuni con un pezzo di storia già scritta in quel fantastico libro che pochi leggono e che s’intitola “calcio minore”. Altri che il loro pezzo cominciavano a scriverlo proprio da allora. Si vedono questi ragazzi, tutti con una polo gialla sopra al pantalone blu della tuta. L’euforia illumina i loro volti. E parte un coro vigoroso: “State tutti attenti che, il nostro tifo inizierà…quando in campo scenderai, non ti lasceremo mai…” A questo punto compare nell’occhio della telecamera, con ogni probabilità una di quelle gloriose portatili degli anni ’90, il volto del mister. Si passa le mani intorno agli occhi, coinvolto da un sincero afflato emotivo verso quella manifestazione di gioia. Il mister è in pantaloncini corti, da cui sbucano due paia di enormi calzettoni bianchi, che ora come ora apparirebbero quasi fantozziani. Sarebbe un errore, però, vederli come sono ora come ora. Essi hanno il potere di trasportarci in un'altra dimensione. In un altro tempo. Poco oltre il Mexico ’86 cui collegava Toni Grandino. Un passo oltre Italia ’90. Ecco che ora l’emozione del mister, nei suoi calzettoni bianchi extra-lounge, si capisce tutta. E i suoi ragazzi cantano: “Olè, olè, olè, olè, olè olè, olè, olà. Olè, olè, olè, olè, olè, olè, olè, olà. Oooo Eziolino. Lallala, lallala, olè, olè, olè, olè, olè, olè, olè, olà. Oooo Eziolino.” 

tratto dal mio lavoro su Eziolino Capuano (stay
tuned...)

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