martedì 1 marzo 2016

Non devi credere

Non devi credere a quello che ti dice la gente. La gente dice un mucchio di stronzate, che spesso hanno anche il diabolico potere di assumere la sembianza della ragionevolezza. Tanto che tu non riesci a riconoscerle, ti confondi e ti convinci che siano vere. Invece sono solo stronzate travestite da affermazioni di buon senso, velenose puttanate camuffate da pietosi consigli. Per il tuo bene. Non credere mai alla gente, soprattutto non farlo quando ti dicono che è per il tuo bene.
Non devi credergli quando ti dicono che indietro non si torna e non serve indugiare nei ricordi, che non serve soffermarsi troppo a riflettere sul passato, che rimanere legati ad esso è da perdenti. Non credere mai a nessuno quando pretende di stabilire cosa è da perdenti, di decretare chi vince e chi perde, chi ha vinto e chi ha perso. Chi parla così, in qualunque ambito, è chi ha capito meno di tutti.
Il passato, la nostra memoria sono la verità più autentica che ci sia. Sono la sola cosa che esista davvero. Il futuro, adesso, non esiste ancora. Il presente, adesso che lo sto scrivendo, è diventato già passato.
Quello che noi siamo, l'unico senso che abbiamo, il nostro futuro dipendono esclusivamente dal nostro passato. E non è vero che non si può cambiare. Non è vero che non si può andare indietro nel tempo. Non devi crederci.  Possiamo cambiare le cose. Possiamo intervenire sul nostro passato e cambiare la nostra vita. Finchè siamo vivi. Dopo è davvero impossibile, a questo puoi crederci. Finchè siamo vivi, invece, siamo ancora in tempo. Possiamo incontrare il nostro passato, raggiungerlo e cambiare quello che abbiamo sbagliato e che non ci è piaciuto. Da domani, quando esce il sole, che adesso è appena l'alba. Appena esce il sole possiamo incontare una persona che appartiene al nostro passato e dirle quello che non le abbiamo detto prima. Comportarci con lei diversamente da come abbiamo fatto in passato, riparare ai torti che abbiamo inflitto, risolvere quello che ci dilania l'anima.
Domani possiamo giocare un'altra volta quella partita che abbiamo perso, cercando stavolta di vincerla.
Domani possiamo riprendere quel libro che abbiamo scritto e  riscrivere le parti che potevano essere diverse, sperando che stavolta funzioni meglio.
Domani possiamo fare quello che non abbiamo mai avuto la forza e il coraggio di fare.
Domani possiamo andare indietro nel tempo e cambiare quello che non ci piace. Domani possiamo cambiare la nostra vita. E se non sarà domani, sarà un altro giorno. Finchè siamo vivi, abbiamo ancora tempo.

* Lui si svegliò di colpo e capì di averla solo sognata. Si domandò con chi fosse, pensò è acqua passata. Poi smise di cercare risposte, sentì che arrivava la tosse, si alzò per aprire le imposte e la luce del giorno fuori sembrò appena iniziata.   cit. Francesco De Gregori Compagni di viaggio

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