lunedì 6 luglio 2015

La domanda

Se siamo in un mercato dobbiamo prenderne atto. Non possiamo comportarci come se fossimo in un'università perchè in un mercato le regole di comportamento e le leggi sono diverse. Non siamo neanche in una palestra, nè su una pedana olimpica, le leggi dello sport non valgono. Non siamo neanche al mare, non possiamo mica aspettarci di guardarci intorno e ammirare una bella donna in costume? In un mercato vigono leggi precise. Bisogna adeguarsi e sottostare a queste leggi precise se non si vuole soccombere. Se si vuol continuare a vivere. Ebbene le legge fondamentale, voi m'insegnate, riguarda la domanda e l'offerta. Sono due variabili strettamente e direttamente dipendenti. Si tratta di un modello matematico preciso. Serve a determinare il prezzo. Quando tutto funziona secondo le regole. Secondo il modello. Quando invece c'è qualcosa che s'inceppa, accadono cose strane. Succede a volte che ci sia una domanda forte, direi addirittura inesorabile di cose che non hanno prezzo. E succede che l'offerta latiti paurosamente, sia inadeguata, largamente insufficiente. Addirittura inesistente. Forse proprio perchè si domandano cose che non hanno prezzo e allora chi offre non avrebbe nulla da guadagnarci. In senso monetario. E allora s'innescano dinamiche strane al punto che si giunge ad indire un referendum in Grecia. La domanda, appunto. 
Da questo referendum, prima di tutto, nasce una domanda, stavolta intesa proprio come quesito, come quelle cose che terminano con un punto interrogativo. Essa è: ma gli Stati e le Istituzioni democratiche sovranazionali, una a caso l'Europa, ha senso ed è ammissibile si comportino esattamente come semplici e puri attori di un totalizzante e sterminato mercato? Questa è una domanda che i cittadini greci e con essi tutti quelli che da ogni parte d'Europa hanno seguito la vicenda del referendum urlano forte, esigendo una risposta. 
Poi c'è l'altro tipo di domanda, quella che esige un'offerta che non ha prezzo. Ed è una domanda di politica. Nel senso etimologico. Nel senso greco, appunto. Per chi non lo sapesse quella specifica attività umana che serve a governare le società, a costruire opportunità per i cittadini, a realizzare giustizia ed equità, a far funzionare la vita civile di una comunità. A soppiantare e a sostituirsi alla legge della giungla, secondo cui il più forte prevale incontrastabilmente e il più debole soccombe. Gli Stati e l'Unione Europea devono, per loro natura, rappresentare e produrre un'offerta capace di soddisfare questa domanda.

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