venerdì 25 luglio 2014

Opinioni politiche

Avere un'opinione politica, di questi tempi, mi risulta complicato. Eppure, di questi tempi, un'opinione se la negano in ben pochi. Di politica, di calcio, di cinema, di musica, di economia, un po' di tutto. Solo di filosofia no, ma giusto perchè la filosofia è diventata piuttosto fuori moda. Chi ci capisce, chi ci capisce poco e soprattutto chi non ci capisce un cazzo, quasi ognuno si sente in grado di dire la sua, su tutto. Le opinioni fioccano,tanto la figura di merda non è mai stata un concetto così relativo come in questi ultimi tempi. Mentre io, strano come al mio solito, mi trovo, in questo determinato momento, piuttosto sprovvisto di opinioni politiche. Tuttavia continuo, di tanto in tanto, a rifletterci, sulla politica. Il fatto è che continuo a ritenerla una cosa davvero importante. E allora, quando ho la televisione accesa, mi capita di transitare in quegli studi televisivi dove ci sono politici e giornalisti politici. Parlano, spiegano, dibattono, litigano. Loro ce l'hanno un'opinione politica. Almeno così dicono. Perchè, per esser sincero, io ad ascoltarli e provando a rifletterci a modo mio, sulla politica, mi sorge il dubbio che forse sono loro a non avercela un'opinione politica. E non io. Perchè io, per esempio, mi collocherei all'opposizione di Renzi e del suo governo. Che, però, non ho capito neanche bene che razza di governo è. Questo governo, infatti, lo sostengono anche Formigoni, Giovanardi, che Renzi si è sempre vantato di vederli come il fumo negli occhi. Boh. E poi ancora, sempre per esempio, pare che all'opposizione di questo governo ci sia pure Berlusconi, che però contemporaneamente sostiene che con Renzi finalmente si possono fare le riforme che quei cattivoni dei giudici politicizzati e gli infiltrati del KGB non hanno fatto fare a lui. E allora? E io, poi, che mi opporrei "storicamente" a Berlusconi, sarei nel suo stesso campo, tra l'altro con lui che si pone in posizione più avanzata, rivendicando il ruolo di "opposizione collaborativa". Boh. E poi ci sono quelli del Movimento 5 Stelle. Loro sì che sono all'opposizione. Dura e pura. Così dura e pura che l'hanno presa proprio come scopo nella loro vita. Loro si oppongono. Succeda quel che succeda. Costi quel costi. Cantava Vasco Rossi "voglio trovare un senso a questa vita" e loro l'hanno trovato: si oppongono. Tipo che ogni giorno uno di loro si alza e grida "dittatura", "colpo di Stato". A me ricordano un po' un mio amico che amava provarci con le donne, ma purtroppo per lui con scarso successo. E allora a quel punto le apostrofava contrito: "puttane". Di fronte a tutto questo io mi trovo in difficoltà. In questi giorni le tv starnazzano più che mai sulle "riforme". Quella strana roba che si chiama governo, insieme a Berlusconi, hanno deciso di approvare la Riforma del Senato. Cambiano la Costituzione. Mentre i soliti noti gridano "dittatura", "colpo di Stato" io ho trovato il modo per provare a capirne un po' di più.Devo dire che la trovo una roba tecnicamente, politicamente, addirittura filosoficamente accettabile. Sarei anche d'accordo con questa Riforma del Senato. Poi però provo a pensare a cosa vogliono farci in questo Parlamento rinnovato, liberato dal bicameralismo perfetto, con un Senato tutto nuovo e ben arredato, ma mi ritrovo in difficoltà. Perchè in fondo io le idee poltiche di Renzi, il suo progetto di futuro (questa parola di cui lui pur si riempie la bocca) non l'ho ben presente. Sarò stato io poco attento, ma a me sembra che quello che non ha idee politiche non sono io. Sono gli altri. Del resto, si sa, idee ed opinioni non sono la stessa cosa.

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