lunedì 8 luglio 2013

Se questo è essere mediocri





Che poi, invece, nel mondo c'è pure Marion Bartoli. Venerdì mattina Gianni Clerici scriveva su Repubblica che è una tennista mediocre. Lei, visto che si trovava di passaggio sul Centrale, il giorno dopo ha vinto Wimbledon. Così, giusto per ingannare il tempo e la noia di un tipico sabato pomeriggio di inizio luglio. 
Poi il giorno dopo un buontempone di commentatore inglese se n'è uscito dicendo che il padre l'aveva sicuramente educata al lavoro, visto che (secondo lui, il buontempone inglese) gli era apparso chiaro fin da subito che non era un gran bellezza, di quelle tipo la Sharapova. E pensare che in larga parte del mondo vige la convinzione che stupiderie del genere le direbbero soltanto gli Italiani. 
Ad ogni modo sempre lei, Marion, prima ha risposto al buontempone che in effetti è vero, fin da piccola le era chiaro che non sarebbe mai stata bionda. Però fin da piccola sognava di vincere Wimbledon. E giusto per mettere la ciliegina sulla torta, visto che si trovava e alla faccia del buontempone, si è presentata alla celebrazione con quest'audace abito in lamè. E che poi, visto che ora sono io che mi trovo, dico pure che la trovo affascinante e seduttiva. Più della Sharapova. D'accordo meno della Ivanovic. Mi correggo, molto meno della Ivanovic. Però ci tengo pure a dire che anche l'abbondanza, talvolta, può essere affascinante e seduttiva. Mi pare che ho detto tutto

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